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	<title>Il Blog del Furore</title>
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		<title><![CDATA[Confessionale letterario]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Se avete letto e condiviso il bando di questa iniziativa, ora &egrave; il momento di confessarvi. <strong><font color="#800000">Cliccate su Commenti e, dopo aver inserito il numero di sicurezza ANTI-SPAM nella sottostante casella, scrivete la vostra confessione.</font></strong><br />Dal momento che le confessioni sono pubbliche e che non &egrave; possibile "ritrattare" o correggere quello che avete confessato, vi suggeriamo di prepararlo scritto in un file di testo e poi di fare un copia e incolla.<br />Per ragioni tecniche, il tempo a disposizione per inserire la confessione &egrave; limitato, quindi preparate il tutto e fate solo il copia e incolla.</p>
<p>Se desiderate aggiungere, precisare, negare qualcosa, fate un nuovo commento.</p>
<p>NB Il nome pu&ograve; essere di fantasia, l'indirizzo e-mail pu&ograve; essere omesso, questo per&ograve; ci impedisce di riconoscervi i meriti e darvi la giusta penitenza. <br />In ogni caso l'indirizzo IP rimane registrato. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[I fatti cinesi a Milano]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<font size="2">
<p>La sensazione della cronaca di sinistra ai fatti di China-town &egrave; stata senz'altro obsoleta. Si &egrave; di fronte ad una richiesta di riconoscimento e non di una ribellione, la modalit&agrave; sembra la stessa, ma la sofferenza ha un grado pi&ugrave; alto. Infatti se l'istinto ribelle di una collettivit&agrave; si fa largo &egrave; molto forte, preciso, determinato, capace di sfide, se prevale invece l'infelicit&agrave; di una condizione di migrazione di popolo che chiede il modo di essere accettato con i propri stili all'interno di un altro popolo ( quello italiano ) la dimensione &egrave; lacerante e sconfina nella disfatta, nella disperazione, nell'autoabbandono oppure nella chiusura in s&eacute;. </p>
<p>La realt&agrave; &egrave; molto mutata: si &egrave; di fronte a popoli ( moldavi, cechi, senegalesi, marocchini, albanesi, cinesi ) che chiedono fino all'esasperazione agli italiani e non invidiano ma ammirano e si fanno in quattro pur di essere riconosciuti. Il problema del nostro Stato &egrave; non far cortocircuitare queste persone, queste etnie e non globalizzarle ma capirle. &Egrave; un percorso secolare appena iniziato ed &egrave; molto importate che i due governi, nel caso cinese, si siano parlati. Non si tratta di consultazioni al vertice o di negoziati, si tratta di gettare dei ponti dove il governo cinese stesso riconosce a piena voce i propri figli in Italia.<br />Pomarolo, 16 aprile 2007</p>
</font>]]></content>
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		<title><![CDATA[Brevi appunti sullo scontro di fantasie]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<font size="2">
<p>Se i quotidiani fanno partecipi dei fatti, non bisogna trascurare cosa li anima. Per quando riguarda lo scontro epocale Ovest - Paesi Arabi ed in particolare Stati Uniti - Paesi Arabi credo soccorra una fantasia importante. &Egrave; questa: negli Emirati si ricorre alle profondit&agrave; dell'io per fare immaginare il futuro, la Realt&agrave;, la Trascendenza e Dio Stesso.</p>
<p>Il richiamo sessuale &egrave; dietro il velo, si intuisce dagli occhi della donna, la conquista del Paradiso &egrave; evocata dal martirio, dall'immolazione della carne come se esitesse una realt&agrave; pi&ugrave; potente nell'individuo che si immola, la &quot;guerra&quot; che cominci&ograve; con l'abbattimento delle statue dei Buddha fu il segnale della novit&agrave; di una Fede Maomettana capace di &quot;uccidere&quot; i simboli delle antiche divinit&agrave; per ripristinare il &quot;vero&quot; Dio. Talebani, martiri di Alaxa e cos&igrave; via sono molto resistenti: sono guidati da una potente volont&agrave; di annientamento per costruire il Regno di Dio. Gli Stati Uniti, paese a religione protestante, in prevalenza, oggettivano l'ispirazione divina. Lo fanno con i building, con il dollaro, con le cose, con gli scandali sessuali ed i nudi femminili e l&igrave; vi si rispecchia.</p>
<p>La stessa distruzione pensata da questo paese come dall'Occidente, compresa la Russia, passa da un fatto: la bomba atomica. Questa &egrave; la verifica di cosa pu&ograve; fare la materia e di come la si pu&ograve; maneggiare. L'interiorizzazione &egrave; sempre parziale, occorre far parlare e far vedere i fenomeni. Questo cortocircuito basilare fortunatamente &egrave; bilanciato da Stati come la Santa Sede Vaticana, l'Egitto, gli Stati Maomettani moderati da una parte, dall'altra da vertici occidentali oculati. Secondo me il problema di questa guerra &egrave; svelare le fantasie, le molte fantasie che la animano di cui ho segnato se non uno schizzo. Ci si deve ben guardare dall' &quot;educazione&quot; delle nuove generazioni che crescono con tab&ugrave; peggiori che non quella nostra che ha visto la nostra alienazione sociale in quello che Herber Marcuse defin&igrave; bene: &quot; L'uomo ad una dimensione&quot;, cio&egrave; il blocco sovietico e quello occidentale guerreggiati dall'angoscia della &quot;bomba&quot;.</p>
</font>]]></content>
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		<title><![CDATA[Badanti moderne]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Gh'&egrave; chi che g'ha la russa*<br />chi che g'av&ugrave; l'ucr&agrave;ina*<br />ti te hai ciap&agrave; la siatica:<br />cont&eacute;ntete... e sta bem!</p>
<p>*Per i  foresti (alias lettori di origine esotica):<br /> russa = roncopatia<br />ucr&agrave;ina = emicrania</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Malessere di missile]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sono un mediocre <br />non amo la guerra <br />sono un missile<br /> proprio terra-terra]]></content>
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